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Premio nazionale di poesia dialettale 'Valente Faustini' |
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Breve storia del Premio Faustini |
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Nonostante sia passato attraverso molte traversie, tra cui alcuni lutti, il “Premio nazionale di poesia dialettale Valente Faustini” si presenta quanto mai vitale visto che anche le ultime edizioni hanno visto la partecipazione di poeti provenienti da tutte le regioni d'Italia, nessuna esclusa. Molti negli ultimi anni ci hanno conosciuto attraverso il sito Internet e questo a dimostrazione che la poesia dialettale non disdegna le moderne tecnologie. Questo “Premio”, nel suo genere, è il più longevo d’Italia (almeno a quanto ci hanno portato finora le nostre ricerche); nasce a Piacenza nel 1971 e quando fa la sua apparizione, per merito soprattutto del poeta - giornalista Enrico Sperzagni (vedere la scheda biografica), non subito viene compreso in tutta la sua importanza, ma nel tempo ben presto si rivela un’intuizione culturale di grande rilievo. Tra l’altro si discute all’inizio anche a chi intitolarlo e si pensa subito ai due maggiori poeti piacentini: Valente Faustini (1859-1922) o Egidio Carella (1899-1960)? Per Sperzagni il primo è più rappresentativo e da qui l’intitolazione. Ma perché istituire un premio riservato alla poesia dialettale? A dir la verità in Italia, per dare vita ad un premio, non ci vogliono particolari motivazioni, ma nel nostro caso – osserva a suo tempo Sperzagni - dopo il 1960, anno della morte di Egidio Carella, a Piacenza non vi sono più veri poeti e serviva una scossa per risvegliare l’estro creativo dei piacentini. Sotto questo aspetto il premio ha raggiunto lo scopo, vista la stagione di poeti fiorita nella seconda metà del secolo e negli ultimi anni; ha avuto, però, pieno successo anche a livello nazionale, grazie ad un’organizzazione particolarmente attiva (spesso in giuria vi sono stati personaggi di alto profilo come il prof. Gian Luigi Beccaria o il piacentino Giulio Cattivelli); ovviamente ha influito pure un ritorno, sul piano culturale, alla lingua dei padri avvenuto negli ultimi decenni. Quando fu chiaro che il dialetto era stato ormai abbandonato come lingua corrente, molti hanno sentito il dovere di riprenderlo, almeno come strumento culturale, per non dimenticare le proprie radici. Questo un po' in tutte le regioni d'Italia. Abbiamo già ricordato che il promotore è stato Enrico Sperzagni che si è avvalso del contributo della Famiglia Piasinteina, allora guidata dal razdur Giulio Lommi. Primo presidente è stato il parlamentare piacentino Sergio Cuminetti, ma la carica vedrà numerosi cambiamenti: nei primi anni si avvicendano il dott. Luigi Grande, il prof. Giacinto Di Stefano, lo stesso Enrico Sperzagni, il prof. Gian Luigi Beccaria; segretario è Gianni Fabiano della Famiglia Piasinteina, sodalizio che dopo l’avvio si ritira. Dopo l’ottava edizione del 1978 vi è una pausa di una decina d’anni. Il 28 settembre 1980 vi è una cosiddetta “edizione del decennale”; in questa occasione la giuria, sulla base della qualità dei lavori presentati, ritiene di non assegnare il primo premio e si limita a consegnare il secondo, che va a Vincenzo Musso di Torino, e a segnalare alcuni componimenti. In seguito questa edizione non verrà conteggiata nella numerazione ufficiale. Tale decisione potrebbe essere collegata al clima di quegli anni. Scoppiano, infatti, aspre polemiche, Sperzagni rivendica la paternità del premio, ma per altri la cosa non è pacifica e la conclusione è che tutto resta fermo fino al 1987 quando si riprende con la nona edizione e con alcune novità importanti tra cui l’istituzione di una sezione piacentina: in origine il premio era geloso della sua dimensione nazionale (e lo è ancora) al punto da mettere in secondo piano la sua origine piacentina. Determinante per la ripresa è la presenza, tra i promotori, della Banca di Piacenza, in seguito fondamentale per questa istituzione culturale. Per i vincitori “nazionali” rimandiamo all’albo d’oro; per quanto riguarda i piacentini il primo ad affermarsi è Cesare De Bernardi seguito da don Luigi Bearesi e da Aida Riboni Serratore. Intanto la sede delle premiazioni è diventata la grande sala degli Amici dell’Arte, ma viene utilizzata anche la sala convegni della Veggioletta della Banca di Piacenza. Si parla di un premio per giovani giornalisti, ma l’iniziativa non ha un seguito. Tra gli sponsor figurano pure associazioni di categoria. Come aveva previsto giustamente Sperzagni, il premio, a livello locale, diventa – unitamente ad altre iniziative - il lievito per una nuova fioritura del settore. Negli anni, tra i piacentini, si affermano, oltre ai già citati, Umberto Lamberti, Giovanni Maggi, Giorgio Camminati, Pietro Frattola, Luigi Pastorelli, Luigi Paraboschi, Maria Re Daturi, Milly Morsia, Franco Gattoni, Angelo Cattadori, Enzo Boiardi, Concetta Rossi, Luisa Sarpedonti, Renzo Canevari, Pierluigi Carenzi, Ester Albiero, Atilde Tinelli Marenghi, Carlo Campominosi, Maurizio Mosconi, Tiziana Vallisa, Stefano Longeri, Anna Botti ed altri. Solo questo elenco, certo incompleto, è la dimostrazione che il premio ha fatto da stimolo anche per i poeti piacentini. Ovviamente non vi sono solo luci; già abbiamo ricordato le polemiche che hanno bloccato l’attività per alcuni anni; tra l’altro vi è anche da segnalare che i responsabili del premio non hanno ritenuto di dare rilievo alla tenuta dell’archivio ed ora è difficile ricostruire la storia delle varie edizioni: i dati che pubblichiamo in questa scheda sono il frutto di una prima indagine sulla stampa locale fatta dall’attuale presidenza e sono possibili integrazioni. Comunque, dai dati raccolti e conservati in uno specifico archivio, il “Faustini” rivela già un profilo storico ricco. In questi anni non sono mancati momenti di grande interesse culturale ed umano: ad esempio nell’edizione del 1992 mons. Adriano Dozza, esponente di rilievo del clero diocesano del tempo, allievo del Faustini, ha ricordato il suo maestro; purtroppo vi sono stati anche i lutti: nel 2001 è morto Enrico Sperzagni, presidente in carica; nel 2003 il dottor Luigi Pronti, instancabile segretario; nel 2004 la giurata e poetessa prof. Laura Guarracino. Chiudiamo ricordando che il premio oggi vive soprattutto con il contributo della Banca di Piacenza, ma non mancano le adesioni di enti significativi per la loro rappresentatività quali il Comune di Piacenza. Si avvale, inoltre, del patrocinio della Regione Emilia-Romagna. La sede negli ultimi anni era presso la Famiglia Piasinteina; dall'estate del 2008 è stata trasferita presso la Banca di Piacenza, Ufficio Relazioni Esterne: nel tempo la gestione del premio si è fatta sempre più laboriosa. Per questo, sul piano amministrativo, è stata istituita l'Associazione Amici del Dialetto Piacentino, mentre la Banca di Piacenza, che garantisce i necessari finanziamenti, ha messo a disposizione le importanti competenze del personale del proprio Ufficio Relazioni Esterne per garantire, anche sul versante logistico, una risposta adeguata alle crescenti esigenze gestionali. Da sottolineare che la Banca di Piacenza da tempo ha avviato una politica di valorizzazione della tradizione locale, sempre in un contesto di ampio respiro, e in questa scelta il dialetto occupa un posto privilegiato: sono stati editi vocabolari di riconosciuto valore linguistico a cui si è aggiunta una ricca bibliografia di settore; è in attività anche uno specifico "osservatorio". In questo programma il "Premio Faustini" non manca di dare un proprio contributo: ad esempio dal 2006 ha istituito una collana in cui raccoglie ogni anno tutte le poesie dei piacentini, indipendentemente dal giudizio della giuria; dal 2007 ha inoltre introdotto, per il momento limitato ai piacentini, anche la possibilità di presentare al concorso brani di prosa nel tentativo di stimolare anche la produzione letteraria di racconti brevi. Negli ultimi tempi vi sono stati cambiamenti al vertice per i citati lutti: ad Enrico Sperzagni, morto nel 2001, nella carica di presidente, è subentrato il prof. Fausto Fiorentini, a Luigi Pronti, come segretario, l’ing. Alfredo Bazzani; completano il comitato direttivo il prof. Felice Omati per la Banca di Piacenza, il rag. Danilo Anelli per la Famiglia Piasinteina, le signore Giovanna Sperzagni ed Ernestina Pronti
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Ottobre 2008